ARTICOLO SUL QUOTIDIANO AVVENIRE del 9 settembre 2018

Sezione PONENTE 7

Incontri con gli autori locali

Nella suggestiva cornice di Piazza Pagliari ad Imperia si è aperta la rassegna «Un libro in piazza», organizzata dal Circolo Parasio e mirata a promuovere gli autori locali. Ogni martedì del mese di settembre, alle ore 21, verrà presentata una novità editoriale, seguendo un “fil rouge” che lega le tradizioni, i luoghi e la gente di Liguria. Martedì scorso lo scrittore Marino Magliani ha introdotto il suo «Prima che te lo dicano altri», un giallo che si dipana sul crinale della ricerca delle proprie radici, sospeso fra l’aspro entroterra ligure e l’Argentina dei “desaparecidos”. Martedì 11 sarà la volta di «Imperia, un sogno…» di Maria Lamonica Cardone, un libro che esplora Imperia, la sua genesi, i suoi artisti e personaggi illustri, fra i quali Felice Cascione e Ligustro. Il 18 settembre, protagonista sarà «La ciclabile dei fiori», diario di viaggio, nel quale le parole di Davide Andracco ed Emanuele Boetti si alternano agli acquerelli di Carola Zerbone.

Chiuderà il ciclo «Imperia sconosciuta» di Maurizio Vezzaro e Giorgio Bracco, un romanzo di romanzi, una collezione di incredibili avventure umane, storie e aneddoti della nostra città estratte dai cassetti polverosi della memoria.

Virginia Amato

 

 

 

Invito presentazione libro IMPERIA, UN SOGNO...ad Imperia

Cari amici,

in allegato invito per la presentazione del libro IMPERIA, UN SOGNO…scritto da Maria Lamonica Cardone, che si terrà martedì 11 settembre alle ore 21 in Piazza Pagliari ad Imperia.

Ci tengo particolarmente a questo interessante testo poiché vengono trattati molti argomenti e personaggi legati ad Imperia, mia città natale, tra cui si narra anche di Ligustro e dei suoi allievi.

Cari saluti e grazie per l’attenzione

Francesco Berio

a nome degli eredi di Giovanni Berio in arte Ligustro

 

INVITO A CURA DI 

Presidente del Circolo Parasio Imperia 

Giacomo Raineri

Sindaco Città di Imperia

Claudio Scajola 

 

 

PREFAZIONE

 

Da sempre il nostro Circolo plaude a tutto ciò che riguardala nostra amata città.
In questo contesto, tra le tante attività che abbiamo realizzatonei cinquant'anni di vita del nostro Sodalizio, mi piace ricordarne una in particolare.
Quella in cui si è voluto portare, anche virtualmente, il turista,il curioso, lo storico, nei nostri antichi caruggi, per fare loro rivivere lo spirito che i nostri avi hanno inoculato nel territorio affinché questa parte di Liguria diventasse grande e famosa nel panorama nazionale.  Maria, che non è nata qui ma è ormai cittadina emerita, ha voluto dipingere, con un occhio diverso dai lavori precedenti,questa realtà.


Il libro è un giusto mix di ricordi di gioventù, parallelismi con la sua città natale, momenti di storia patria ed aneddoti raccolti dalla viva voce dei nostri anziani.E sono orgoglioso, come imperiese e come presidente del Circolo Parasio di presentare tale libro, poiché lo stesso entra, a pieno diritto, nel novero dei lavori che hanno segnatola parte "moderna" della nostra città.


A differenza di altri simili fatiche letterarie, questo tratta anche gli antichi piccoli comuni che si sono unificati con Porto ed Oneglia nella nuova Imperia.Un tratto di penna leggero, quasi a volo d'uccello, su quelle che oggi chiamiamo forse impropriamente , frazioni,,,ma che hanno, comunque, ciascuna di loro, segni distintivie caratteri unici.Il testo, pur tenendo conto delle peculiarità degli antichi comuni, evidenzia le reciprocità e le sinergie che, negli anni successivi all'unificazione del1923, hanno reso possibile uno sviluppo sia della parte economico commerciale,che della parte turistica dell'intero comprensorio.

Certo, non tutto ciò che era auspicabile in quei lontani anni si è realizzato.Uno dei sogni di allora, quello di competere turisticamente con le città vicine francesi non si è compiuto.Una guerra mondiale ed uno sviluppo economico successivoche nessuno allora poteva prevedere, hanno portato al doveroso ridimensionamento dei progetti all'epoca previsti,con conseguente presa d'atto dei risultati raggiunti, che si sono rilevati certamente modesti rispetto alle previsioni.Comunque Imperia, dal secondo dopoguena ,ha avuto uno sviluppo, che ha portato ad un incremento della popolazionee ad un aumento del reddito pro capite .Naturalmente molto resta ancora da fare, e le sfide del futuro sono impegnative, purtroppo senza punti di riferimento col nostro passato.Ma ricordiamoci che abbiamo superato indenni le invasioni barbariche, il medioevo, i pirati barbareschi, Napoleone,la Restaurazione, i Savoia e due guerre mondiali.E la città è ancora viva e vegeta, pronta per le sfide epocali del nuovo millennio.Possa anche questo libro, nel solco della tradizione che il Circolo Parasio ha segnato, portare un contributo alla conoscenza,quella vera, della nostra città e dei suoi abitanti.


Giacomo Raineri

Presidente del Circolo Parasio Imperia Porto Maurizio, 2 maggio 2018 Nel centesimo anniversario della nascita di Felice Cascione,Medaglia d'oro della Resistenza

INTRODUZIONE Questo libro I'ho scritto per caso, per un'idea che mi èvenuta in mente durante una lieta conversazione con una mia amica.Mentre parlavamo d'Imperia, la sua città, che sento anche mia, decisi, senza pensarci neppure due volte, di avventurarmiin questa impresa.Mi sono dedicata con amore incominciando dal Parasio,antico centro storico che sempre mi attrae.Ho trasmesso sulla carta episodi personalmente vissuti,vicende che ho sentito raccontare nel corso degli anni, avvenimenti scoperti da me pazientemente attraverso incessanti ricerche.Queste pagine contengono tanti miei pensieri, ricordi sempre vivi di giorni lontani, fatti accaduti in epoche remote.Parlano di personaggi illustri e di artisti appartenenti all'urbe. Descrivono molte delle loro opere. Narrano degli undici ex comuni indipendenti che hanno dato vita alla nostra Imperia.


Maria Lamonica Cardone


........A Imperia ci sono altre persone che meritano di essere ricordate, sia nate a Oneglia che a Porto Maurizio.Artista unico al mondo è Giovanni Berio, in arte Ligustro, nome che deriva da una pianta da giardino di 45 specie di arbusti. Il Maestro, autodidatta, nacque a Oneglia il 12 dicembre 1923, quasi due mesi dopo la nascita d'Imperia, anche se all'anagrafe risulta essere nato il primo gennaio 1924. Ma l'11 dicembre 2015, il giorno precedente del suo vero novantaduesimo compleanno, egli se ne andò lasciando la sua produzione artistica alla Biblioteca Civica d'Imperia. E lì, nella Biblioteca, vi sono cinquemila legni incisi e duemilacinquecento libri, che trattano di arte e di letteratura. E non solo di letteratura italiana, anche di letteratura giapponese, cinese e araba. Inoltre vi sono venti raccoglitori di corrispondenza dell'artista con illustri esponenti di fama internazionale. .........................Così anche varie calligrafie giapponesi: l'archivio completo della sua vita artistica e opere d'arte personali e di altri autori. Il 9 maggio 2015, sette mesi prima della sua dipartita, si era svolto un Convegno presso la sala grande della Biblioteca civica d'Imperia; era stato patrocinato dalla Fondazione Italia Giappone e dalla Fondazione Mario Novaro.Il Maestro ebbe a Imperia tre validissimi allievi: Fulvio Ioan, Maria Nella Ponte in arte Hellory, originaria di Catania, e Stefania Semolini in arte Edhéra. Una scuola aperta per i giovani di oggi, un futuro per coloro che vogliono imparare l'arte di Ligustro.............Nel 1994, quando a Luciano Berio gli venne consegnato il premio Mario Novaro per la Cultura Ligure, Ligustro, che era suo caro amico, espose in suo onore un'opera molto importante composta da trenta stampe, che aveva realizzato appositamente per lui e per l'occasione. Il titolo dell'opera: Trenta Arcani per Otto Colori: illustrazioni liberamente ispirate alle musiche Folk Songs..........


ligustro.italiaATgmail.com

 

TITOLO: Surimono Imperia la città che sale

Realizzato per la donazione alla Biblioteca di Imperia (31 gennaio 2015)

Xilografia policroma a 50 colori, 12 legni, Anno 2015

 

Tirature: 3 (1 per la Biblioteca di Imperia, 1 per il Comune di Imperia, 1 per la famiglia)

Tecniche impiegate in uso nel periodo EDO in Giappone:

Nishiki-E

Dipinti broccato, termine con il quale si prese ad indicare le xilografie policrome diffusesi a partire dal 1765 (incisioni su legno di pero o di ciliegio).

Bokashi

Stampa a colori sfumati

Karazuri

Stampa con parti realizzate con la sola pressione, senza colore, per ottenere il rilievo ed effetti tridimensionali.

Kirazuri

Stampa a mica consistente nell’applicare particelle di polvere di perla e mica al fine di ottenere effetto argentato e brillante. Per la stampa dell’oro e argento.

Legno: Le incisioni per i contorni e per i cliché sono state eseguite su legno di ciliegio (Sakura)

Carta: pregiate giapponesi

Misura della stampa: cm 21,7 x cm 25

Firma: firma a destra LIGUSTRO

…Con la cultura si sale…la mongolfiera è, in sé, un’immagine di felicità e il fatto che porti Imperia in alto è l’auspicio di gioia collettiva per tutti noi che la amiamo. La stampa è un surimono augurale per la città. Vorrei contribuire a far ritornare ad Imperia la cultura. A Imperia sono nati personaggi che hanno contribuito alla Cultura e che spesso vengono quasi dimenticati

 

NOTA: Nel Giappone del tardo periodo Edo, c’era l’uso di produrre uno speciale surimono per festeggiare particolari ricorrenze nell’attività di circoli culturali o eventi simili di livello. Questi oggetti, da qualcuno definiti kubarimono (stampe omaggio pregiate) erano xilografie a tiratura molto limitata, come i nostri esemplari numerati, eseguite su carta pregiata ed arricchite con le più preziose raffinatezze incisorie; fuori commercio, venivano distribuite a membri e sostenitori di circoli o a famigliari. Ligustro riprende con questa sua insuperabile abilità che gli è propria, la simpatica usanza giapponese. (Prof. Adriano Vantaggi)

(Estratto relazione Prof. Adriano Vantaggi, nato a Genova nel 1949 dove vive e lavora. Ha vissuto in Giappone dal 1973 al 1975 con borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione. Si è laureato in lingue e civiltà orientali presso l’Istituto Orientale di Napoli. E’ un “Yamatologo” molto quotato. Già consulente del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, autore di numerose pubblicazioni e traduzioni dal giapponese. Accanto ad altri studi, si dedica da anni allo studio della storia dell’antica xilografia giapponese. Collabora inoltre con associazioni culturali dedite all’insegnamento delle arti, della storia e della letteratura orientali)

 

 

Maria Lamonica Cardone ha lasciato la Sicilia

quando, il 2 novembre 1970, tramite concorso

nazionale per impiegati alle Poste Centrali, è stata

assunta al Telegrafo Principale di Torino. Si è sposata

nel capoluogo piemontese e ha avuto una figlia.

Trasferitasi con la famiglia in Liguria il 15 giugno

1978, ha lavorato alle Poste Centrali di Imperia e ha

fatto parte dell'AVO: Associazione Volontari

Ospedalieri. Nel 2006 ha pubblicato Palpito di vita -

Poesie - Edizione Ennepilibri - Imperia. Nel 2010

Quant'è bella giovinezza - Racconti - Centro

Editoriale Imperiese. Nel 2013 Diario di Vera, una

Ragazza ribelle e nel 2014 Lettera per te. Anche questi

due ultimi con il Centro Editoriale Imperiese.

In copertina: Imperia, la citta che sale.

 

La stampa in copertina è un surimono augurale per la città. Con la cultura si

sale... la Mongolfiera è, in sé, un'immagine di felicità e il fatto che

porti Imperia in alto è l'auspicio di gioia collettiva per tutti noi che

I'amiamo. Vorrei contribuire a far ritornare a Imperia la Cultura. In

questa città sono nati personaggi che le hanno dato lustro e che

spesso vengono purtroppo quasi dimenticati.

(Ligustro)